Buonissime Feste

I pacchi giacciono sotto l’albero, aspettano che qualcuno li apra. Le luci dell’albero compaiono ad intermittenza, non so mai come fare a tenerle fisse. In cucina ancora tutto da preparare, la nostra tradizione della casetta di Natale, il dolce della Vigilia, biscotti fatti ma ancora da decorare…

Sono qui davanti al computer e mando le ultime foto. Ancora qualche cliente sta scegliendo le foto delle sessioni fatte di recente, io cerco di selezionare un’immagine da caricare sui social, poi squilla il telefono e rimando. Un buono regalo, che bell’idea regalare un servizio fotografico, lo penso ogni volta che scrivo e stampo e preparo il biglietto. Poi mi chiedo se sarà contenta o contento chi lo riceve. Mi capitano persone timide o che non si piacciono mai abbastanza per mettersi davanti ad un obiettivo.  Penso che in realtà anche io sono così..

Mi piacerebbe posare e vedere quello che vorrei vedere e non quello che sono. Penso a tutte quelle foto che ci scorrono davanti di anni passati in cui credevamo di non piacerci. Come quelli a cui subito non piacciono e poi mi confessano anni dopo che sono innamorati di quelle foto, che le hanno capite dopo, che erano loro ma non volevano ammetterlo, che si vedono belli in quelle foto, che esprimono la gioia del tempo che rimane eterno, ma la prima volta non è stato così. E’ un lavoro intenso il mio perchè a volte devo scavare e non ho sempre la zappa giusta. A volte devo capire chi siete e se non me ne date l’occasione, diventa difficile interpretare le vostre aspettative e sbaragliare i vostri timori.

Non è così anche con i rapporti personali dopotutto? Interpretare le attese degli altri è un lavoro, capire cosa si aspettano da noi anche quando siamo stanchi e scoraggiati non è facile. Mentre è così facile farlo per i piccoli, limpidi, immediati, spavaldi e meravigliosamente ingenui. Come per il Natale quando si hanno figli piccoli: la delusione diventa un pianto improvviso, la gioia è tutto un ridere e saltare, la rabbia sono pianti e urla. Non è facile ma è facile capirli e anche renderli felici.

E’ così che vi auguro il vostro Natale, che sia pieno di quella ingenuità dimentica di ansie e timori e che sia pieno di stupore, limpido come la risata di un bambino.

E infine i ringraziamenti.

Di nuovo, come ad ogni fine anno . Grazie a chi mi sceglie, a chi ci crede con me, a chi collabora con me, a chi mi sostiene, a chi sogna con me, a chi mi critica e mi spinge a crescere, a chi mi sprona, a chi c’è.

Io sono anche grazie a voi.

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Elena Fantini Fotografa
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