Urban vision

Quando ingaggiate un fotografo perché contribuisca a rappresentarvi o a rappresentare la vostra famiglia, lo assumete perché vi piace la sua visione e la sua abilità di vedere le cose in un modo che gli altri non vedono.

Non è vero che ogni fotografo è uguale all’altro come è vero che siamo tutti diversi ed unici.

Affidarsi a qualcuno è credere in ciò che vede, dare fiducia al suo modo di lavorare e condividere il suo punto di vista. Almeno istintivamente.

Quando vi affidate al mio occhio e lasciate che io vi racconti senza forzature, il risultato è sempre sorprendente.

La naturalezza è la mia cifra stilistica ma c’è una differenza abissale fra lo spontaneo (o non in posa) che mi sento spesso chiedere, e il “gestito”. Tutti i grandi ritrattisti, tutti, gestiscono le persone che fotografano. In un qualche modo che sia verbalmente o sottinteso, fanno in modo che chi viene fotografato sia nella posa o nell’atteggiamento così come il fotografo si aspetta.

Ovviamente non è così per i piccolissimi anche se si può comunque creare situazioni che portino al tipo di immagine che ci si prefigge. Perché scrivo questo?

Perché mi piace far conoscere cos’è veramente la fotografia a chi mi chiama per essere fotografato. La fotografia è fermare l’attimo? Certo. Ma sapendo con quale luce, sfondo ed espressione. Il lavoro di un professionista è calcolo. Sapere cosa si fa e come lo si fa. Per questo non si è mai finito di studiare (e migliorare possibilmente).

In questo modo l’immagine sarà quella che vorreste e che vorrei. Che parla di voi dal mio punto di vista.

Poi c’è sempre l’elemento sorpresa, quel che in più. Ma per esperienza questo appare il più delle volte quando vi affidate e vi lasciate trascinare dal mio entusiasmo e dalle mie visioni.

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Elena Fantini Fotografa
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